Quanti tipi di realtà aumentata conosci? E quale usare per il marketing e le vendite?

Giulia Salamone

La realtà aumentata è una delle tecnologie innovative più in fermento da qualche anno a questa parte.

Diventata di utilizzo pubblico nel 2009, come tutte le tecnologie è stata prima sperimentata in ambiti specifici della ricerca come esercito e medicina. Fondamentalmente, si tratta dell'integrazione di informazioni che derivano dall’ambiente reale con nuove informazioni digitali quali video, immagini, musica e mappe. Il suo fascino sta proprio in questo: migliora ed accresce la visione corrente del mondo reale.

Oggi, soprattutto con lo smartphone la utilizziamo e ne parliamo tanto ma sappiamo quale tipo di realtà aumentata stiamo sfruttando?

Possiamo classificarla in 4 categorie:

  • Realtà aumentata basata sui marker
  • Realtà aumentata basata sulla posizione
  • Realtà aumentata proiettata
  • Realtà Aumentata basata sulla sovrapposizione

 

Realtà aumentata basata sui marker

Anche chiamata “realtà aumentata basata sul riconoscimento di immagini”, è una tecnologia che funziona grazie a specifici software in grado di riconoscere tramite fotocamera dei disegni in bianco e nero come i QR Code per rilevare l’oggetto e fornire ulteriori informazioni a riguardo tramite l’avvio automatico di un servizio, l’apertura di una pagina web, di video o immagini in 3D. Il QR code può essere applicato su un biglietto da visita o un catalogo interattivo come il D-Catalogue. Si tratta di una soluzione basata sui marker e pensata per il reparto marketing e vendite del settore industriale per dare maggior risalto alle caratteristiche dei macchinari industriali.

 

Realtà aumentata senza marker

La Realtà Aumentata senza Marker è anche chiamata “realtà aumentata basata sulla posizione”. È l’unico tipo di tecnologia AR che non utilizza alcun sistema di riconoscimento ma sfrutta i rilevatori di posizione ed orientamento presenti sugli smartphone come GPS, bussola digitale, misuratore di velocità e accelerometro. L’obiettivo di questa tecnologia è consentire all’utente di individuare attività commerciali nelle vicinanze, mappare direzioni ed itinerari da percorrere e tutte le altre possibili applicazioni incentrate sulla geolocalizzazione.

 

Realtà aumentata proiettata

Questa tecnologia permette di visualizzare oggetti virtuali sulla superficie del mondo reale e renderlo ancora più interattivo con l’aiuto di sensori.

Presenta uno o più dispositivi ottici che proiettano un raggio di luce su una superficie di lavoro appositamente progettata e in alcuni casi direttamente sulle parti su cui un utente sta lavorando. Ciò fornisce una guida immediata per le attività e riduce la necessità di interrompere i flussi di lavoro per consultare informazioni altrove.

 

Realtà aumentata basata sulla sovrapposizione

È uno dei più importanti tipi di realtà aumentata poiché in grado di sostituire parzialmente o completamente la vista originale di un oggetto con una vista aumentata dello stesso. In questa tecnologia il riconoscimento degli oggetti è tutto in quanto l’ applicazione non può sostituire la vista originale con una vista aumentata se non è in grado di determinare che cosa sia l’ oggetto. Chi sfrutta tanto questa tecnologia? Il marketing con i suoi show-room in realtà aumentata ad esempio. Un potenziale cliente può divertirsi ad esempio a valutare e provare diversi prodotti grazie alla realtà aumentata basata sulla sovrapposizione di oggetti virtuali sul mondo reale. Che si tratta di mobili, auto, oggetti di design o macchinari industriali scegliere tra i vari modelli non è mai stato così efficace per l’azienda e divertente per il cliente.

 

L’AR più adatta per il marketing e le vendite

Sebbene tra un tipo di realtà ed un’altra ci siano delle differenze legate non solo alla tecnologia software ma anche all’hardware, tutte e quattro le tipologie di realtà aumentata possono essere utilizzate dal reparto marketing per la promozione o vendita di un prodotto. Basterebbe giocare un po’ con la creatività. Tutte e quattro offrono gli stessi benefici con strumenti diversi:

  • Forniscono informazioni aggiuntive ed in tempo reale: una sfida non da poco visto che oggi il prospect è sempre più esigente nel ricevere informazioni nel minor tempo possibile
  • Offrono un’esperienza multisensoriale: gli utenti possono sperimentare proiezioni in 3D, interagire con un catalogo cartaceo ma che restituisce informazioni virtuali o hanno la possibilità di testare un prodotto senza la necessità di un prototipo fisico.
  • Catalogo sempre a portata di mano: i commerciali possono liberarsi del peso di brochure cartacei e presentare ai prospect l’intera gamma di prodotti tramite smartphone/tablet o visori di realtà aumentata.

 

Oltre al miglioramento della brand awareness, l’incremento della fidelizzazione del cliente e la riduzione di costi (ad esempio la stampa periodica di brochure di carta aggiornate ed il trasporto di prodotti ingombranti).

Il reparto marketing dovrebbe partire dai propri obietti per poi scegliere, con l’aiuto di un consulente, il tipo di realtà aumentata che potrebbe fare a caso suo. L'importante è iniziare!

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Topics: Augmented Reality

Scritto da: Giulia Salamone