Come usare l'home banking in sicurezza seguendo questi 5 consigli

Giulia Madeddu

L’home banking è un servizio molto utile che qualsiasi banca mette a disposizione dei propri clienti: è veloce, è comodo, è disponibile in ogni momento e in ogni luogo… ma, è sicuro?
Lo è, con le giuste precauzioni!

Secondo Deloitte, il 73% delle persone svolge le proprie transazioni bancarie attraverso il pc di casa e il numero non accenna a diminuire: infatti, in parallelo le attività cartacee sono in netto calo mentre i pagamenti digitali aumentano ogni anno.
Ciò è possibile grazie alla trasparenza degli istituti di credito e delle piattaforme in cui vengono effettuati gli acquisti o eseguite attività bancarie.

Con l’aumento delle transazioni, però, sono in ascesa anche le opportunità che spingono i cyber criminali a sottrarre i dati degli utenti della rete: accedendo ad un profilo personale, un criminale della rete riesce non solo a rubare denaro alla vittima, ma può ricostruire le sue abitudini e replicare le sue azioni impunemente.

Per quanto le banche possano appoggiarsi a dei server sicuri, sistemi di criptazione dei dati e mettere a disposizione piattaforme a prova di hackeraggio, anche noi possiamo fare la nostra parte per evitare di finire dritti nella trappola dei cyber criminali.
Ecco alcuni utili consigli da seguire che possono risultare quasi banali, ma che possono davvero fare la differenza.

5 consigli per un utilizzo sicuro dell’home banking

Consiglio n°1: andare dritti al punto con l’indirizzo web

Molti criminali del web riescono a entrare nell’account privato di un utente convincendolo ad inserire i propri dati in una pagina di login che non corrisponde a quella apposita.

Questa tecnica è conosciuta con l’ormai famigerato nome di phishing: solitamente ad un utente arriva un’email di natura apparentemente istituzionale e quindi firmata da un istituto di fiducia in cui si richiede di verificare alcune informazioni o di cambiare delle credenziali e così facendo la persona clicca sul link fasullo e inserisce i propri dati.

Per evitare il rischio, il primo consiglio è quello di digitare direttamente sulla barra di ricerca l’esatto indirizzo della banca in modo da evitare ulteriori passaggi intermedi.

Consiglio n°2: verificare la sicurezza della pagina di login

Le pagine web che utilizzano un protocollo di criptazione presentano il disegno di un piccolo lucchetto accanto alla barra di ricerca e l’URL inizia con https:// invece di http://.
Senza questi due simboli, la pagina di navigazione non è sicura e i dati inseriti potranno essere facilmente sottratti e riutilizzati.

Consiglio n°3: ricevere messaggi di alert

Molte banche e istituti consentono ai clienti di ricevere dei messaggi o delle email di avvertimento quando una transazione importante avviene nel loro account oppure quando il bilancio subisce un calo improvviso.
In questo modo, chi si rende conto di movimenti anomali, può direttamente contattare l’istituto e bloccare la transazione.

Consiglio n°4: evitare il Wi-Fi pubblico

La rete pubblica è una soluzione molto utile per poter navigare su internet in modo gratuito senza dover utilizzare il credito disponibile all’interno del proprio smartphone.
Il server che viene utilizzato, però, molto spesso non è provvisto di una forma di sicurezza avanzata, tanto da diventare una possibile fonte di tracciamento illecito di dati.

Invece di un network pubblico, la soluzione arriva dall’utilizzo di un VPN (Virtual Private Network), con cui è possibile disporre di una rete criptata.

Consiglio n°5: controllare di frequente il proprio account

Tenendo sotto controllo l’account bancario permette di accorgersi tempestivamente di attività anomale e di intervenire cambiando le credenziali o bloccando qualsiasi transazione sospetta.
Va da sé che anche utilizzare una password efficace è un punto a favore per garantire la sicurezza del proprio profilo online: una combinazione troppo semplice, e magari utilizzata per accedere anche ad altri profili, è una forma di sicurezza assai debole.

E tu cosa fai per rendere più sicuro il tuo home banking?

I servizi proposti dai diversi istituti di credito presenti sul mercato sono delle valide e sicure soluzioni per chi vuole comodamente accedere al proprio conto da casa: ben sapendo la criticità dei dati che vengono raccolti, le banche si adoperano con i migliori sistemi di sicurezza e di trasparenza, pertanto il pericolo di un attacco hacker è presente, ma ridotto.

Ciò non significa che sia lecito sottovalutare il problema e fidarsi ciecamente del servizio senza prendere alcuna precauzione.
Questi sono i nostri 5 consigli, e tu quali forme di sicurezza adotti per utilizzare l’home banking in tutta sicurezza?

QUANTO NE SAI SULLA SICUREZZA INFORMATICA?  Metti alla prova la tua conoscenza per non cadere nelle trappole dei cyber  criminali!

 

Topics: Sicurezza informatica

Scritto da: Giulia Madeddu

Mi occupo di progetti di formazione e di attività di marketing.
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